menu
logo ilcamminodelparco
profile
Comprimi il riquadro laterale

Vibonati

VIBONATI

Il paese sorge tra una rupe e un’imponente cinta muraria. Prima di immettersi nell’antico centro, il visitatore si imbatte nella mole del Convento di San Francesco di Paola, monumentale costruzione quattrocentesca, restaurata nel 1833, e già residenza dei Padri Minimi, fino alla soppressione napoleonica del 1806. All’altro capo del paese, nella parte più alta, è arroccata la parrocchiale di Sant’Antonio Abate. Vi si conservano dipinti del pittore pollese Nicola Peccheneda (1725-1804), un organo a canne settecentesco, proveniente dal soppresso convento di San Francesco di Cuccaro Vetere, uno splendido dipinto a tempera su tavola della fine del Cinquecento: opera, quest’ultima, ascrivibile alla scuola del pittore di origine fiamminga Teodoro D’Errico e raffigurante La Vergine del Rosario tra San Domenico, Santa Caterina e i vincitori della battaglia di Lepanto.

http://www.turismoinsalerno.it/vibonati.htm

VIBONATI

Il paese sorge tra una rupe e un’imponente cinta muraria. Prima di immettersi nell’antico centro, il visitatore si imbatte nella mole del Convento di San Francesco di Paola, monumentale costruzione quattrocentesca, restaurata nel 1833, e già residenza dei Padri Minimi, fino alla soppressione napoleonica del 1806. All’altro capo del paese, nella parte più alta, è arroccata la parrocchiale di Sant’Antonio Abate. Vi si conservano dipinti del pittore pollese Nicola Peccheneda (1725-1804), un organo a canne settecentesco, proveniente dal soppresso convento di San Francesco di Cuccaro Vetere, uno splendido dipinto a tempera su tavola della fine del Cinquecento: opera, quest’ultima, ascrivibile alla scuola del pittore di origine fiamminga Teodoro D’Errico e raffigurante La Vergine del Rosario tra San Domenico, Santa Caterina e i vincitori della battaglia di Lepanto.

http://www.turismoinsalerno.it/vibonati.htm

Comprimi il riquadro laterale
CHIUDI