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Varco Notar Ercole

A Varco Notar Ercole di Sassano, sorge il Santuario del Cuore Immacolato di Maria, che fu costruito per volere di S.E. Mons. Oronzo Caldarola, quinto Vescovo di Teggiano, a sue totali spese, dal 1948 al 1953, mentre la prima pietra fu benedetta dal Vescovo, il 2 settembre 1945. 
Il lavoro fu eseguito dalla ditta edile Paolo Biancamano e fratelli di Sassano, mentre l’opera fu progettata e diretta dall’ingegnere Carmelo Brigante di Padula, il quale si mostrò entusiasta ed onorato nel collaborare con il Vescovo per realizzare la nuova chiesa.
 La Chiesa fu aperta al culto nel solenne giorno di Pasqua, 5 aprile 1953, mentre l’altare e il trono di marmo bianco pregiato, le cui spese furono sostenute con le offerte di tutti i parroci della diocesi, in onore della Madonna, furono messi in opera dall’artista Enrico Arrighini di Pietrasanta (Lucca) nell’Anno Mariano 1954. Allo stesso artista toscano fu richiesta anche la realizzazione di una scultura marmorea del Cuore Immacolato di Maria, alta circa 2,50 m, da collocare sulla facciata del Santuario; tale progetto, però, non è stato mai concretizzato. Il campanile, invece, fu costruito in due periodi: in un primo momento quando fu edificata la chiesa dal 1948 al 1953 fino all’altezza della chiesa; in un secondo momento, nel 1956, fu costruita la parte più elevata, che restò incompiuta fino al 1993, quando il campanile fu concluso senza però realizzare l’ultimo piano e la cupola come da progetto.

A Varco Notar Ercole di Sassano, sorge il Santuario del Cuore Immacolato di Maria, che fu costruito per volere di S.E. Mons. Oronzo Caldarola, quinto Vescovo di Teggiano, a sue totali spese, dal 1948 al 1953, mentre la prima pietra fu benedetta dal Vescovo, il 2 settembre 1945. 
Il lavoro fu eseguito dalla ditta edile Paolo Biancamano e fratelli di Sassano, mentre l’opera fu progettata e diretta dall’ingegnere Carmelo Brigante di Padula, il quale si mostrò entusiasta ed onorato nel collaborare con il Vescovo per realizzare la nuova chiesa.
 La Chiesa fu aperta al culto nel solenne giorno di Pasqua, 5 aprile 1953, mentre l’altare e il trono di marmo bianco pregiato, le cui spese furono sostenute con le offerte di tutti i parroci della diocesi, in onore della Madonna, furono messi in opera dall’artista Enrico Arrighini di Pietrasanta (Lucca) nell’Anno Mariano 1954. Allo stesso artista toscano fu richiesta anche la realizzazione di una scultura marmorea del Cuore Immacolato di Maria, alta circa 2,50 m, da collocare sulla facciata del Santuario; tale progetto, però, non è stato mai concretizzato. Il campanile, invece, fu costruito in due periodi: in un primo momento quando fu edificata la chiesa dal 1948 al 1953 fino all’altezza della chiesa; in un secondo momento, nel 1956, fu costruita la parte più elevata, che restò incompiuta fino al 1993, quando il campanile fu concluso senza però realizzare l’ultimo piano e la cupola come da progetto.

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