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Tempio di Nettuno

Il tempio di Nettuno (o Poseidonion), a nord della Basilica, è il tempio meglio conservato della città: si tratta di uno dei più celebri esempi dell'ordine dorico in Occidente. E' esastilo periptero (ha sei colonne sui lati corti e quattordici sui lati lunghi) ed è il più grande della città: misura m. 24,31 per 59,93. Edificato intorno alla metà del quinto secolo a.C. nonostante il nome, pure questo edificio, così come dimostrano le stipi votive e le statuine fittili rinvenute, era dedicato in realtà alla dea Hera. Situato tra Porta della Giustizia e il Foro, è posto su una lieve altura che ne esalta l'imponenza. L'unità compositiva della costruzione è data dalla perfezione delle proporzioni, da cui risultano rapporti costanti. Interamente conservate sono le trentasei colonne alte m. 8,88 e con 24 scanalature contro le 20 canoniche), così come la trabeazione, il fregio metopale, le cornici e i due frontoni. Tutto il colonnato è caratterizzato da una forma fertemente rastremata, il diametro misura m. 2,70 in basso e 1,46 in alto, e da un rigonfiamento del fusto delle colonne (éntasis). I capitelli sono in buone condizioni, hanno l'echino meno schiacciato di quello della Basilica e sono di aspetto armoniosamente curvo. Il tutto è a doppio spiovente. All'interno del portico è la cella sopraelevata, preceduta da un vestibolo anteriore (pronao in antis) e da uno posteriore (opisthodomos), che hanno entrambi due colonne con 24 scanalature. Due file di sette colonne dal diametro di 1 m e con 20 scanalature dividono la cella in tre navate. Queste colonne inoltre sono sormontate da un ordine superiore di altre più piccole (ne restano 3 a nord e 5 a sud e presentano 16 scanalature) che avevano la funzione di contribuire a sostenere il peso del soffitto. Davanti al tempio ci sono le rovine di due altari. Quello originario aveva la stessa lunghezza della facciata del Poseidonion, ma non se ne conservano che le due assise di fondazione. Fu tagliato in epoca romana e fu sostituito, nel III secolo a.C., da un altro altare più piccolo (m 10 per 2,89) poco distante. Alla sinistra del tempio sono state scoperte altre costruzioni sacre che risalgono a un periodo compreso tra il V e il III secolo a.C.

Il tempio di Nettuno (o Poseidonion), a nord della Basilica, è il tempio meglio conservato della città: si tratta di uno dei più celebri esempi dell'ordine dorico in Occidente. E' esastilo periptero (ha sei colonne sui lati corti e quattordici sui lati lunghi) ed è il più grande della città: misura m. 24,31 per 59,93. Edificato intorno alla metà del quinto secolo a.C. nonostante il nome, pure questo edificio, così come dimostrano le stipi votive e le statuine fittili rinvenute, era dedicato in realtà alla dea Hera. Situato tra Porta della Giustizia e il Foro, è posto su una lieve altura che ne esalta l'imponenza. L'unità compositiva della costruzione è data dalla perfezione delle proporzioni, da cui risultano rapporti costanti. Interamente conservate sono le trentasei colonne alte m. 8,88 e con 24 scanalature contro le 20 canoniche), così come la trabeazione, il fregio metopale, le cornici e i due frontoni. Tutto il colonnato è caratterizzato da una forma fertemente rastremata, il diametro misura m. 2,70 in basso e 1,46 in alto, e da un rigonfiamento del fusto delle colonne (éntasis). I capitelli sono in buone condizioni, hanno l'echino meno schiacciato di quello della Basilica e sono di aspetto armoniosamente curvo. Il tutto è a doppio spiovente. All'interno del portico è la cella sopraelevata, preceduta da un vestibolo anteriore (pronao in antis) e da uno posteriore (opisthodomos), che hanno entrambi due colonne con 24 scanalature. Due file di sette colonne dal diametro di 1 m e con 20 scanalature dividono la cella in tre navate. Queste colonne inoltre sono sormontate da un ordine superiore di altre più piccole (ne restano 3 a nord e 5 a sud e presentano 16 scanalature) che avevano la funzione di contribuire a sostenere il peso del soffitto. Davanti al tempio ci sono le rovine di due altari. Quello originario aveva la stessa lunghezza della facciata del Poseidonion, ma non se ne conservano che le due assise di fondazione. Fu tagliato in epoca romana e fu sostituito, nel III secolo a.C., da un altro altare più piccolo (m 10 per 2,89) poco distante. Alla sinistra del tempio sono state scoperte altre costruzioni sacre che risalgono a un periodo compreso tra il V e il III secolo a.C.

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