menu
logo ilcamminodelparco
profile
Comprimi il riquadro laterale

Sessa Cilento

Là dove la collina incomincia ad essere montagna, sui suoi crinali ombreggiati da secolari foreste, sorge da secoli Sessa Cilento che perpetua nel tempo la sua armoniosa canzone per rappresentarsi come scenario di luoghi semplicemente meravigliosi. Un territorio rimasto ancorato alle proprie radici e che servendosi della sua storia guarda al domani come tappa da superare per costruire un futuro fatto di modernità e di progresso. Una terra complessa ed eterogenea ma che trova nell'unità di intenti dei suoi abitanti la forza necessaria per uscire da schemi ormai desueti. Un viaggio nel tempo e nello spazio, ammirando i simulacri di un trascorso che rimane vivo, vitale e capace di raccontare al viaggiatore attento ed estasiato, piccoli e grandi episodi di un'umanità ancorata a valori imprescindibili, costituisce un tragitto da affrontare per innamorarsi di quanto è conservato con cura e devozione in uno scrigno il cui contenuto costituisce tesori di cui gli abitanti vanno fieri. Prima Casigliano, un agglomerato di case le cui mura conservano al loro interno le tradizioni, le memorie e le immagini di un ieri che diventa attualità storica per immergersi nel passato di ogni individuo che attraverso determinate visioni, affidandosi alle ali della fantasia, si rappresenta sul grande schermo della vita. E' la culla, Casigliano, della chitarra battente. Celebri furono i maestri alla cui arte fu affidata la loro ideazione e strutturazione. Poi San Mango con i suoi monumenti e tra di essi le vestigia, i ruderi di una antica Chiesa divenuta simbolo scenografico e culturale dell'intero comprensorio San Mango è stata la patria di un artigianato che non si esagera nel definire una forma d'arte, una manifestazione di ingegno, la celebrazione stessa dell'estro, della fantasia e dell'ingegno di persone divenute personaggi. Parliamo dei maestri scalpellini che seppero intagliare nella dura pietra delle opere d'arte che ancora possono essere ammirate visitando palazzi gentilizi di cui la zona è ricca. Giù in una conca naturale Valle con il palazzo baronale e infine Santa Lucia. Decine di mulini ed acqua costellano il territorio a testimonianza di un fervente lavoro agricolo che caratterizzò un paese che vuol conservare le vestigia del suo tempo trascorso.

Là dove la collina incomincia ad essere montagna, sui suoi crinali ombreggiati da secolari foreste, sorge da secoli Sessa Cilento che perpetua nel tempo la sua armoniosa canzone per rappresentarsi come scenario di luoghi semplicemente meravigliosi. Un territorio rimasto ancorato alle proprie radici e che servendosi della sua storia guarda al domani come tappa da superare per costruire un futuro fatto di modernità e di progresso. Una terra complessa ed eterogenea ma che trova nell'unità di intenti dei suoi abitanti la forza necessaria per uscire da schemi ormai desueti. Un viaggio nel tempo e nello spazio, ammirando i simulacri di un trascorso che rimane vivo, vitale e capace di raccontare al viaggiatore attento ed estasiato, piccoli e grandi episodi di un'umanità ancorata a valori imprescindibili, costituisce un tragitto da affrontare per innamorarsi di quanto è conservato con cura e devozione in uno scrigno il cui contenuto costituisce tesori di cui gli abitanti vanno fieri. Prima Casigliano, un agglomerato di case le cui mura conservano al loro interno le tradizioni, le memorie e le immagini di un ieri che diventa attualità storica per immergersi nel passato di ogni individuo che attraverso determinate visioni, affidandosi alle ali della fantasia, si rappresenta sul grande schermo della vita. E' la culla, Casigliano, della chitarra battente. Celebri furono i maestri alla cui arte fu affidata la loro ideazione e strutturazione. Poi San Mango con i suoi monumenti e tra di essi le vestigia, i ruderi di una antica Chiesa divenuta simbolo scenografico e culturale dell'intero comprensorio San Mango è stata la patria di un artigianato che non si esagera nel definire una forma d'arte, una manifestazione di ingegno, la celebrazione stessa dell'estro, della fantasia e dell'ingegno di persone divenute personaggi. Parliamo dei maestri scalpellini che seppero intagliare nella dura pietra delle opere d'arte che ancora possono essere ammirate visitando palazzi gentilizi di cui la zona è ricca. Giù in una conca naturale Valle con il palazzo baronale e infine Santa Lucia. Decine di mulini ed acqua costellano il territorio a testimonianza di un fervente lavoro agricolo che caratterizzò un paese che vuol conservare le vestigia del suo tempo trascorso.

Comprimi il riquadro laterale
CHIUDI