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Roccadaspide

ROCCADASPIDE

Alcune fonti fanno risalire la fondazione di Roccadaspide intorno al 70 a.C da alcuni ribelli di Spartaco (71-73 a.C.), che s’insediarono nella zona in cui attualmente sorge il castello, costruendo le loro dimore sulla parte più aspra del monte roccioso. Il suo nome vanta origini antichissime: chiamata Casavetere di Capaccio nel 900, compare il alcuni documenti risalenti al 1100 col nome di Rocca, confermando con questa denominazione l’esistenza d’un’antica rocca o d’una torre. Successivamente appellata Rocca de Aspro (dal greco ‘’aspìs’’, scudo) nel 1597 la sua denominazione fu trasformata in Rocca de Aspris per divenire, infine nel XVI secolo, Rocca dell’Aspide e quindi, nel 1850, Roccadaspide. Attorno al castello feudale gira gran parte della storia di Roccadaspide. Fu costruito nel 1245 durante il regno di Federico II di Svevia. In seguito il castello andò in possesso ai principi Filomarino di Napoli e nel XIX secolo passò alla famiglia Giuliani, i cui discendenti ancora ne conservano i tesori ereditati. Tra gli edifici religiosi menzioniamo la Chiesa della Natività della Beata Maria Vergine risalente al 1608, ch’è stata più volte restaurata, in particolare dopo il sisma del 1980. Di notevole fattura il portone di bronzo, opera dello scultore Vincenzo Carucci, dove sono raffigurate scene del Vecchio e del Nuovo Testamento. Sorge nella parte iniziale del centro storico ed è la chiesa più importante e grande del paese; inoltre custodisce dipinti di pregevole fattura e le statue di San Getullio e Santa Sinforosa, patrona del paese. Adiacente alla chiesa nel 1623 fu fondato il Monastero di clausura Santa Elisabetta che, nel 1813, divenne Conservatorio di Santa Maria di Loreto, probabilmente per evitare che fosse soppresso da Gioacchino Murat, è sede oggi del dipartimento di salute mentale. Nella piazza XX Settembre si trova la Chiesa del Carmine o ‘’dei Morti’’, edificata nel 1700, e dove vi si seppellivano i morti prima della costruzione del cimitero. Rappresenta un esempio d’arte in stile rococò e all’interno vi troviamo l’altare maggiore in stile barocco e la statua della Madonna del Carmine, provenienti dal Convento Carmelitano di Santa Maria dell’Arco. La Chiesa dell’Assunta o ‘’dei Santi Patroni Sinforosa e Getulio’’: tra le chiese più antiche di Roccadaspide, fu edificata intorno all’anno Mille e in essa sono conservati i reliquiari lignei di Santa Sinforosa e San Getullio; due tavole cinquecentesche raffiguranti Sant’Antonio e San Domenico, l’Addolorata opera di Bacco (1606) e l’immacolata Concezione, attribuita alla Scuola del Caravaggio. La Cappella del SS Rosario è ubicata nel cuore del centro storico, e attualmente chiusa al culto e utilizzata per ospitare manifestazioni popolari. Nella parte bassa del centro storico s’erge il Convento di Sant’Antonio, con annessa la Chiesa di Santa Maria delle Grazie; costruito nel 1415 parte ch’ebbe come superiore Felice Peretti, colui che diverrà nel 1585 Papa Sisto V, a cui si devono gli affreschi realizzati da Consulmagno d’Aquara. Vi s’accede attraversando un portale cinquecentesco affiancato da due leoni stilofori realizzati dallo scultore Belardino Rotundo da Castelcivita. Fu soppresso nel 1808 e l’orto e la chiesa furono trasformati in cimitero. Alle porte di Roccadaspide troviamo il Convento di Santa Maria dell’Arco, di cui oggi sono rimasti solo i ruderi. Fondato nel XV secolo dai Carmelitani Scalzi, i quali vigilavano sulle tombe di famiglia dei nobili del paese. Soppresso nel 1808, le sue mura furono abbattute e le sue pietre poi utilizzate per la costruzione di strade rurali del paese.

http://www.cittadiroccadaspide.it/il-castello.html

http://www.comune.roccadaspide.sa.it/

ROCCADASPIDE

Alcune fonti fanno risalire la fondazione di Roccadaspide intorno al 70 a.C da alcuni ribelli di Spartaco (71-73 a.C.), che s’insediarono nella zona in cui attualmente sorge il castello, costruendo le loro dimore sulla parte più aspra del monte roccioso. Il suo nome vanta origini antichissime: chiamata Casavetere di Capaccio nel 900, compare il alcuni documenti risalenti al 1100 col nome di Rocca, confermando con questa denominazione l’esistenza d’un’antica rocca o d’una torre. Successivamente appellata Rocca de Aspro (dal greco ‘’aspìs’’, scudo) nel 1597 la sua denominazione fu trasformata in Rocca de Aspris per divenire, infine nel XVI secolo, Rocca dell’Aspide e quindi, nel 1850, Roccadaspide. Attorno al castello feudale gira gran parte della storia di Roccadaspide. Fu costruito nel 1245 durante il regno di Federico II di Svevia. In seguito il castello andò in possesso ai principi Filomarino di Napoli e nel XIX secolo passò alla famiglia Giuliani, i cui discendenti ancora ne conservano i tesori ereditati. Tra gli edifici religiosi menzioniamo la Chiesa della Natività della Beata Maria Vergine risalente al 1608, ch’è stata più volte restaurata, in particolare dopo il sisma del 1980. Di notevole fattura il portone di bronzo, opera dello scultore Vincenzo Carucci, dove sono raffigurate scene del Vecchio e del Nuovo Testamento. Sorge nella parte iniziale del centro storico ed è la chiesa più importante e grande del paese; inoltre custodisce dipinti di pregevole fattura e le statue di San Getullio e Santa Sinforosa, patrona del paese. Adiacente alla chiesa nel 1623 fu fondato il Monastero di clausura Santa Elisabetta che, nel 1813, divenne Conservatorio di Santa Maria di Loreto, probabilmente per evitare che fosse soppresso da Gioacchino Murat, è sede oggi del dipartimento di salute mentale. Nella piazza XX Settembre si trova la Chiesa del Carmine o ‘’dei Morti’’, edificata nel 1700, e dove vi si seppellivano i morti prima della costruzione del cimitero. Rappresenta un esempio d’arte in stile rococò e all’interno vi troviamo l’altare maggiore in stile barocco e la statua della Madonna del Carmine, provenienti dal Convento Carmelitano di Santa Maria dell’Arco. La Chiesa dell’Assunta o ‘’dei Santi Patroni Sinforosa e Getulio’’: tra le chiese più antiche di Roccadaspide, fu edificata intorno all’anno Mille e in essa sono conservati i reliquiari lignei di Santa Sinforosa e San Getullio; due tavole cinquecentesche raffiguranti Sant’Antonio e San Domenico, l’Addolorata opera di Bacco (1606) e l’immacolata Concezione, attribuita alla Scuola del Caravaggio. La Cappella del SS Rosario è ubicata nel cuore del centro storico, e attualmente chiusa al culto e utilizzata per ospitare manifestazioni popolari. Nella parte bassa del centro storico s’erge il Convento di Sant’Antonio, con annessa la Chiesa di Santa Maria delle Grazie; costruito nel 1415 parte ch’ebbe come superiore Felice Peretti, colui che diverrà nel 1585 Papa Sisto V, a cui si devono gli affreschi realizzati da Consulmagno d’Aquara. Vi s’accede attraversando un portale cinquecentesco affiancato da due leoni stilofori realizzati dallo scultore Belardino Rotundo da Castelcivita. Fu soppresso nel 1808 e l’orto e la chiesa furono trasformati in cimitero. Alle porte di Roccadaspide troviamo il Convento di Santa Maria dell’Arco, di cui oggi sono rimasti solo i ruderi. Fondato nel XV secolo dai Carmelitani Scalzi, i quali vigilavano sulle tombe di famiglia dei nobili del paese. Soppresso nel 1808, le sue mura furono abbattute e le sue pietre poi utilizzate per la costruzione di strade rurali del paese.

http://www.cittadiroccadaspide.it/il-castello.html

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