menu
logo ilcamminodelparco
profile
Comprimi il riquadro laterale

Prignano Cilento

Quasi attaccata a Torchiara, al centro di una lussureggiante valle, sorge Prignano Cilento, villaggio dalle origini tardo-romane, come testimoniano sia il nome, Plinianus o Prinianus, tenuta di Plinio, che i numerosi ritrovamenti di monete greche e romane, insieme ad antiche tombe e a frammenti ceramici. Il casale cominciò a svilupparsi intorno all'anno Mille, quando passò sotto la giurisdizione della Badia di Cava, e cominciò l'edificazione della Chiesa di San Nicola, molto bella, e dal caratteristico campanile turrito. In epoca feudale il borgo conobbe varie signorie e dominazioni, tra cui quelle di Antonello Prignano, membro della famiglia di Bartolomeo Prignano, assurto al soglio pontificio nel 1378 con il nome di Urbano IV, e del celebre umanista Bernardino Rota. Quest'ultimo soggiornò a lungo nel palazzo baronale, che ha una torre difensiva del XVI secolo, di pregevole fattura architettonica. Nella frazione di Melito, una visita meritano la Chiesa di Santa Caterina, risalente al XVI secolo, e la Torre dei Volpe, edificata un secolo prima.

Quasi attaccata a Torchiara, al centro di una lussureggiante valle, sorge Prignano Cilento, villaggio dalle origini tardo-romane, come testimoniano sia il nome, Plinianus o Prinianus, tenuta di Plinio, che i numerosi ritrovamenti di monete greche e romane, insieme ad antiche tombe e a frammenti ceramici. Il casale cominciò a svilupparsi intorno all'anno Mille, quando passò sotto la giurisdizione della Badia di Cava, e cominciò l'edificazione della Chiesa di San Nicola, molto bella, e dal caratteristico campanile turrito. In epoca feudale il borgo conobbe varie signorie e dominazioni, tra cui quelle di Antonello Prignano, membro della famiglia di Bartolomeo Prignano, assurto al soglio pontificio nel 1378 con il nome di Urbano IV, e del celebre umanista Bernardino Rota. Quest'ultimo soggiornò a lungo nel palazzo baronale, che ha una torre difensiva del XVI secolo, di pregevole fattura architettonica. Nella frazione di Melito, una visita meritano la Chiesa di Santa Caterina, risalente al XVI secolo, e la Torre dei Volpe, edificata un secolo prima.

Comprimi il riquadro laterale
CHIUDI