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Pollica

Esattamente a metà strada tra le due "perle" costiere, su un colle a 420 metri sul livello del mare, si erge l'abitato di Pollica, comune capofila. L'attuale centro storico cominciò a svilupparsi intorno all'antica Chiesa di San Nicola a partire dal XVI secolo. Tuttavia numerosi indizi in primis il toponimo (Pollica: molte case), inducono gli studiosi ad attribuire la fondazione del borgo a dei profughi greci, con lo sbarco da queste parti dei monaci basiliani, avvenuto tra il VII e l'VIII secolo. Di sicuro c'è che Pollica conobbe un periodo di grande splendore durante la dominazione Normanna. Tra i tesori che questo incontaminato lembo di Cilento ha da offrire alla curiosità culturale del turista di passaggio, meritetevole di una visita è senz'altro il Convento francescano, interamente ristrutturato. Risale al XV secolo e custodisce affreschi e tele di pregevole fattura. La chiesa è ad una sola navata con otto altari, ricavati sui muri laterali in arcate chieche, decorati con stucchi. Il soffitto, che risale al 1621 e non è mai stato oggetto di lavori di restauro, è a cassettoni in legno di olivo; dello stesso materiale è fatto l'artistico coro. Il centro antico di Pollica, perfettamente conservato, è comunque dominato dal Palazzo Principesco: una vera e propia opera d'arte dai soloni fastosamente arredati, che risale al 1290. Di grande pregio storico, artistico e architettonico anche la Chiesa di San Pietro.

Esattamente a metà strada tra le due "perle" costiere, su un colle a 420 metri sul livello del mare, si erge l'abitato di Pollica, comune capofila. L'attuale centro storico cominciò a svilupparsi intorno all'antica Chiesa di San Nicola a partire dal XVI secolo. Tuttavia numerosi indizi in primis il toponimo (Pollica: molte case), inducono gli studiosi ad attribuire la fondazione del borgo a dei profughi greci, con lo sbarco da queste parti dei monaci basiliani, avvenuto tra il VII e l'VIII secolo. Di sicuro c'è che Pollica conobbe un periodo di grande splendore durante la dominazione Normanna. Tra i tesori che questo incontaminato lembo di Cilento ha da offrire alla curiosità culturale del turista di passaggio, meritetevole di una visita è senz'altro il Convento francescano, interamente ristrutturato. Risale al XV secolo e custodisce affreschi e tele di pregevole fattura. La chiesa è ad una sola navata con otto altari, ricavati sui muri laterali in arcate chieche, decorati con stucchi. Il soffitto, che risale al 1621 e non è mai stato oggetto di lavori di restauro, è a cassettoni in legno di olivo; dello stesso materiale è fatto l'artistico coro. Il centro antico di Pollica, perfettamente conservato, è comunque dominato dal Palazzo Principesco: una vera e propia opera d'arte dai soloni fastosamente arredati, che risale al 1290. Di grande pregio storico, artistico e architettonico anche la Chiesa di San Pietro.

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