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Petina

PETINA

Tra boschi millenari d’ontani e lecci sorge Petina, posto tra la parete sud-orientale dell’Alburno e il lato meridionale del monte Forloso. Il toponimo, d’origine medioevale, farebbe riferimento alla cospicua presenza d’abeti bianchi, dai quali deriverebbe il nome ‘’abetina’’, ossia ‘’abetaia’’: luogo dove crescono gli abeti. Nel suo delizioso centro storico s’eleva la chiesa di San Nicola di Bari. Di grande bellezza è il suo portale in pietra del 1510, scolpito, probabilmente, da Francesco da Sicignano; pregevoli, all’interno, il coro ligneo e il pulpito, opere di Cesare Consulmagno da Aquara, eseguite tra il 1595 e il 1600. A poche decine di metri sorge la Fontana Vecchia, un suggestivo lavatoio dei primi del Novecento dove scorrono le acque dell’Alburno.

https://www.mondimedievali.net/castelli/Campania/salerno/petina.htm

 

PETINA

Tra boschi millenari d’ontani e lecci sorge Petina, posto tra la parete sud-orientale dell’Alburno e il lato meridionale del monte Forloso. Il toponimo, d’origine medioevale, farebbe riferimento alla cospicua presenza d’abeti bianchi, dai quali deriverebbe il nome ‘’abetina’’, ossia ‘’abetaia’’: luogo dove crescono gli abeti. Nel suo delizioso centro storico s’eleva la chiesa di San Nicola di Bari. Di grande bellezza è il suo portale in pietra del 1510, scolpito, probabilmente, da Francesco da Sicignano; pregevoli, all’interno, il coro ligneo e il pulpito, opere di Cesare Consulmagno da Aquara, eseguite tra il 1595 e il 1600. A poche decine di metri sorge la Fontana Vecchia, un suggestivo lavatoio dei primi del Novecento dove scorrono le acque dell’Alburno.

https://www.mondimedievali.net/castelli/Campania/salerno/petina.htm

 

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