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Museo Vivo del Mare di Pioppi

Il complesso museale nasce nel 1998 dall’impegno congiunto dell’associazione Marenostrum e dell’amministrazione comunale guidata dall’indimenticato sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, brutalmente assassinato nel 2010, che insieme istituiscono il Museo Vivo del Mare, a cui si aggiunge qualche anno dopo il Museo Vivente della Dieta Mediterranea, ideato e voluto dall’intelligenza del troppo presto perduto Carmine Battipade. Il Museo è gestito dal gennaio del 2013 da Legambiente Onlus. È ospitato presso il Palazzo Vinciprova, edificio di interesse storico posto sotto la salvaguardia monumentale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il Castello, come viene chiamato dagli abitanti di Pioppi, venne edificato nel XVII secolo dalla famiglia Ripoli, mercanti originari della Catalogna, ma stabilitisi a Pollica durante il dominio degli Aragonesi a Napoli. Nel 1888 apparteneva a Giuseppe Sodano, signore di Pollica, che successivamente lo cedette ai Vinciprova di Omignano. A questa famiglia apparteneva Pier Leone (detto Leonino), ufficiale, ed uno dei “Mille” nella famosa spedizione di Garibaldi, del quale si conservano la “camicia rossa”, la spada e il berretto proprio al museo. Si racconta che Alexandre Dumas (padre), il famoso romanziere francese, il 15 settembre del 1860 approdò con la goletta “Emma” davanti al Palazzo Vinciprova per consegnare circa 400 fucili ai Mille di Garibaldi per il tramite di Leonino Vinciprova, uomo di fiducia dell’eroe dei due mondi. Nel 1986 il Palazzo Vinciprova fu ceduto al Comune di Pollica dalla prof.ssa Lidia Vinciprova, ultima erede della famiglia. All’interno del Museo sono presenti dodici vasche, distribuite in tre sale e in ciascuna di esse è rappresentato un tipico habitat marino caratteristico delle coste cilentane. Il piano superiore del Palazzo Vinciprova ospita, invece, le sale espositive dell’EcoMuseo della Dieta Mediterranea, dedicato al medico epidemiologo americano Ancel Keys che ha vissuto oltre quarant’anni in Cilento, studiando il rapporto tra alimentazione locale e l’incidenza sulle malattie cardiovascolari e dimostrando le qualità benefiche della dieta mediterranea, attraverso l’assunzione di alimenti come l’olio extravergine di oliva, pesce azzurro, frutta (in particolare il fico bianco), verdura, ecc.

Il complesso museale nasce nel 1998 dall’impegno congiunto dell’associazione Marenostrum e dell’amministrazione comunale guidata dall’indimenticato sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, brutalmente assassinato nel 2010, che insieme istituiscono il Museo Vivo del Mare, a cui si aggiunge qualche anno dopo il Museo Vivente della Dieta Mediterranea, ideato e voluto dall’intelligenza del troppo presto perduto Carmine Battipade. Il Museo è gestito dal gennaio del 2013 da Legambiente Onlus. È ospitato presso il Palazzo Vinciprova, edificio di interesse storico posto sotto la salvaguardia monumentale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il Castello, come viene chiamato dagli abitanti di Pioppi, venne edificato nel XVII secolo dalla famiglia Ripoli, mercanti originari della Catalogna, ma stabilitisi a Pollica durante il dominio degli Aragonesi a Napoli. Nel 1888 apparteneva a Giuseppe Sodano, signore di Pollica, che successivamente lo cedette ai Vinciprova di Omignano. A questa famiglia apparteneva Pier Leone (detto Leonino), ufficiale, ed uno dei “Mille” nella famosa spedizione di Garibaldi, del quale si conservano la “camicia rossa”, la spada e il berretto proprio al museo. Si racconta che Alexandre Dumas (padre), il famoso romanziere francese, il 15 settembre del 1860 approdò con la goletta “Emma” davanti al Palazzo Vinciprova per consegnare circa 400 fucili ai Mille di Garibaldi per il tramite di Leonino Vinciprova, uomo di fiducia dell’eroe dei due mondi. Nel 1986 il Palazzo Vinciprova fu ceduto al Comune di Pollica dalla prof.ssa Lidia Vinciprova, ultima erede della famiglia. All’interno del Museo sono presenti dodici vasche, distribuite in tre sale e in ciascuna di esse è rappresentato un tipico habitat marino caratteristico delle coste cilentane. Il piano superiore del Palazzo Vinciprova ospita, invece, le sale espositive dell’EcoMuseo della Dieta Mediterranea, dedicato al medico epidemiologo americano Ancel Keys che ha vissuto oltre quarant’anni in Cilento, studiando il rapporto tra alimentazione locale e l’incidenza sulle malattie cardiovascolari e dimostrando le qualità benefiche della dieta mediterranea, attraverso l’assunzione di alimenti come l’olio extravergine di oliva, pesce azzurro, frutta (in particolare il fico bianco), verdura, ecc.

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