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Grotte Dell'Angelo

Le Grotte dell’Angelo sono il fenomeno carsico più rilevante dell’intera Campania, la cui origine risale a circa 35 milioni d’anni fa. Sia i Greci che i Romani utilizzarono il complesso speleologico come sede di culto, che fu poi dedicato dai cristiani a San Michele Arcangelo. L’accesso alle Grotte è rappresentato da un ampio androne, nel quale è collocato l’altare dedicato a San Michele. Un barcone permette d’attraversare un corso d’acqua, che ha origine dalle acque sotterranee, e che prende il nome di Fiume Negro. Il sistema di grotte e cunicoli s’articola in quattro rami principali, tre dei quali hanno una lunghezza di 2500 metri circa. Di più difficile accesso è il ramo meridionale per lo scorrimento violento delle acque. Molto pittoresco è il braccio della Sorgente, che può essere percorso fino al braccio Paradiso. Nel braccio delle Meraviglie le stalattiti e le stalagmiti appaiono in tutta la loro bellezza: tra e varie forme assunte da queste particolari formazioni naturali è possibile scorgere figure quali l’Elefante e la Sfinge. La grotte ha termine con la Sala delle Spugne, ove si riscontra una particolare limpidezza delle formazioni calcaree: è una meravigliosa opera d’intarsio naturale ch’affascina i visitatori.  

http://www.visitcilento.com/it/scheda_localita/31-grotte-di-pertosa-grotte-dellangelo.html

https://www.italiaparchi.it/parchi-naturalistici/grotte-dell-angelo.aspx

http://www.grottedipertosa-auletta.it/

Le Grotte dell’Angelo sono il fenomeno carsico più rilevante dell’intera Campania, la cui origine risale a circa 35 milioni d’anni fa. Sia i Greci che i Romani utilizzarono il complesso speleologico come sede di culto, che fu poi dedicato dai cristiani a San Michele Arcangelo. L’accesso alle Grotte è rappresentato da un ampio androne, nel quale è collocato l’altare dedicato a San Michele. Un barcone permette d’attraversare un corso d’acqua, che ha origine dalle acque sotterranee, e che prende il nome di Fiume Negro. Il sistema di grotte e cunicoli s’articola in quattro rami principali, tre dei quali hanno una lunghezza di 2500 metri circa. Di più difficile accesso è il ramo meridionale per lo scorrimento violento delle acque. Molto pittoresco è il braccio della Sorgente, che può essere percorso fino al braccio Paradiso. Nel braccio delle Meraviglie le stalattiti e le stalagmiti appaiono in tutta la loro bellezza: tra e varie forme assunte da queste particolari formazioni naturali è possibile scorgere figure quali l’Elefante e la Sfinge. La grotte ha termine con la Sala delle Spugne, ove si riscontra una particolare limpidezza delle formazioni calcaree: è una meravigliosa opera d’intarsio naturale ch’affascina i visitatori.  

http://www.visitcilento.com/it/scheda_localita/31-grotte-di-pertosa-grotte-dellangelo.html

https://www.italiaparchi.it/parchi-naturalistici/grotte-dell-angelo.aspx

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