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Grotte Castelcivita

Ogni anno, soprattutto nel periodo marzo-settembre, migliaia di turisti italiani e stranieri vanno alla scoperta dell'incanto delle Grotte di Castelcivita, uno straordinario complesso di enorme interesse speleologico che si apre appena fuori dell'abitato, tra le sponde del Calore e il complesso montuoso degli Alburni. Recenti studi hanno dimostrato che la prima presenza umana in questi anfratti modellati da imponenti fenomeni carsici risale a 40 mila anni fa, in pratica all'uomo di Neanderthal. Nel 72 a.C. offrirono rifugio anche a Spartaco. Suggestivi i nomi che gli anfratti hanno preso nel corso dei secoli: Grotte del Diavolo, Grotte di Spartaco, Grotte Principe di Piemonte. Il complesso sistema ipogeo è diviso in due settori, separati dal cosiddetto "Salto", un dislivello, colmato da ampi gradoni di circa 5 metri. Il percorso turistico si ferma ai piedi del Salto, dopo un'escursione di circa un chilometro e mezzo fra fenomeni carsici affascinanti, che nel corso dei millenni hanno creato vere e proprie sculture naturali, modellando ambienti straordinari. Oltre i gradoni, si apre un nuovo sentiero di tre chilometri e mezzo, che attraversa "camere ipogee" spettacolari per sfociare nel cosiddetto "lago terminale", un bacino idrico di una certa ampiezza. Dal 16 marzo al 30 settembre le visite guidate alle Grotte sono possibili, di mattina, ogni ora dalle 10.00 alle 13.00 e, di pomeriggio, alle 14.30, 15.30, 16.30, 17.30 e 18.30. Nel periodo invernale è possibile visitare il complesso la mattina alle 10.30 e alle 12.00, e il pomeriggio alle 14.30 e alle 16.00. 

Ogni anno, soprattutto nel periodo marzo-settembre, migliaia di turisti italiani e stranieri vanno alla scoperta dell'incanto delle Grotte di Castelcivita, uno straordinario complesso di enorme interesse speleologico che si apre appena fuori dell'abitato, tra le sponde del Calore e il complesso montuoso degli Alburni. Recenti studi hanno dimostrato che la prima presenza umana in questi anfratti modellati da imponenti fenomeni carsici risale a 40 mila anni fa, in pratica all'uomo di Neanderthal. Nel 72 a.C. offrirono rifugio anche a Spartaco. Suggestivi i nomi che gli anfratti hanno preso nel corso dei secoli: Grotte del Diavolo, Grotte di Spartaco, Grotte Principe di Piemonte. Il complesso sistema ipogeo è diviso in due settori, separati dal cosiddetto "Salto", un dislivello, colmato da ampi gradoni di circa 5 metri. Il percorso turistico si ferma ai piedi del Salto, dopo un'escursione di circa un chilometro e mezzo fra fenomeni carsici affascinanti, che nel corso dei millenni hanno creato vere e proprie sculture naturali, modellando ambienti straordinari. Oltre i gradoni, si apre un nuovo sentiero di tre chilometri e mezzo, che attraversa "camere ipogee" spettacolari per sfociare nel cosiddetto "lago terminale", un bacino idrico di una certa ampiezza. Dal 16 marzo al 30 settembre le visite guidate alle Grotte sono possibili, di mattina, ogni ora dalle 10.00 alle 13.00 e, di pomeriggio, alle 14.30, 15.30, 16.30, 17.30 e 18.30. Nel periodo invernale è possibile visitare il complesso la mattina alle 10.30 e alle 12.00, e il pomeriggio alle 14.30 e alle 16.00. 

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