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Ceraso

Attraversato dai fiumi Palistro e Fiumarella, Ceraso fu probabilmente fondata dai Focesi, alla ricerca di buon legname, per alimentare il cantiere navale di Elea. Il toponimo, derivato dal latino cerasus, una tipica coltivazione cilentana, indica che il borgo fiorì soprattutto in epoca medioevale. Esso si sviluppò intorno alla chiesa di San Nicola di Bari o di Mira, il cui culto fu portato nell'area dai monaci italogreci. Essi, nella frazione Santa Barbara, costruirono anche un Cenobio, passato poi, nel 1149, ai Benedettini di Cava, con pergamena del Papa Eugenio III. L'attuale chiesa parrocchiale di Ceraso, ad una sola navata, fu ampiamente trasformata nel XVIII secolo, con lavori che si protrassero fino al 1866. Nel suggestivo centro storico del paese sorgono i Palazzi Lancillotti, Castiello, Pannicello e, in località Petrosa, Palazzo De Marsilio, uno degli esempi di architettura rurale più belli d'Italia. Nella chiesa di S.Biase, sita nell'omonima frazione, si conserva una deliziosa cappella affrescata con dipinti quattrocenteschi di gusto tardo-gotico. 

Attraversato dai fiumi Palistro e Fiumarella, Ceraso fu probabilmente fondata dai Focesi, alla ricerca di buon legname, per alimentare il cantiere navale di Elea. Il toponimo, derivato dal latino cerasus, una tipica coltivazione cilentana, indica che il borgo fiorì soprattutto in epoca medioevale. Esso si sviluppò intorno alla chiesa di San Nicola di Bari o di Mira, il cui culto fu portato nell'area dai monaci italogreci. Essi, nella frazione Santa Barbara, costruirono anche un Cenobio, passato poi, nel 1149, ai Benedettini di Cava, con pergamena del Papa Eugenio III. L'attuale chiesa parrocchiale di Ceraso, ad una sola navata, fu ampiamente trasformata nel XVIII secolo, con lavori che si protrassero fino al 1866. Nel suggestivo centro storico del paese sorgono i Palazzi Lancillotti, Castiello, Pannicello e, in località Petrosa, Palazzo De Marsilio, uno degli esempi di architettura rurale più belli d'Italia. Nella chiesa di S.Biase, sita nell'omonima frazione, si conserva una deliziosa cappella affrescata con dipinti quattrocenteschi di gusto tardo-gotico. 

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